Filippo Sgarlata – I Papi Mariani di Piazza San Domenico a Palermo

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Pio IX in P.za San Domenico,Palermo 1954, Bronzo

I Papi mariani di piazza San Domenico sono collocati all’interno della storica piazza di Palermo, posta all’interno del quartiere La Loggia.
La piazza era conosciuta in passato con il nome di Piano Imperiale e venne allargata e trasformata in piazza durante il rifacimento dell’omonima chiesa avvenuto nel 1640 per dare più ampio respiro alla stessa in funzione delle nuove dimensioni e dell’alta facciata.

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Pio XII in P.za San Domenico,Palermo 1954, Bronzo

Nel 1728, in concomitanza ai lavori per il rifacimento della facciata della chiesa di San Domenico, venne edificata nel centro della piazza, in stile tipicamente  barocco, la colonna dell’Immacolata, per riempire una piazza ancora molto spoglia. Il monumento è composto da una grande base marmorea sormontata da un’alta colonna, sempre marmorea, in cima alla quale è stata istallata la statua bronzea dell’Immacolata a un’altezza tale da renderla visibile dall’altare maggiore.

Alla base della colonna, sui piedistalli, anticamente erano alloggiate le statue dei Sovrani committenti dell’opera: Carlo VI d’Asburgo e la moglie Elisabetta Cristina di Brunswick-Wolfenbüttel opere dello scultore Giovan Battista Ragusa autore anche della statua dell’Immacolata e dell’Arcangelo Michele raffigurato nell’atto di sguainare la spada. Sotto la dominazione borbonica, nel 1750 le statue vengono sostituite con quelle di Carlo III di Spagna e della moglie Maria Amalia di Sassonia, opere di Procopio Serpotta che durante la Rivoluzione siciliana del 1848 saranno  entrambe fuse per ricavarne cannoni.

Filippo Sgarlata

 

Il 13 ottobre 1954, in occasione del Congresso Mariano della Sicilia, le due “postazioni” verranno occupate dalle statue bronzee di Papa Pio IX e di Papa Pio XII, opere di Filippo Sgarlata per committenza del Cardinale Ernesto Ruffini. L’archivio familiare conserva una breve corrispondenza in cui il cardinale sprona ripetutamente l’artista a causa dei ritardi nel consegnare le due opere.

Livio Fiorani, amico dello scultore, posò per mesi nell’atelier di via Mazzarino, su di lui condusse gli studi che lo portarono alla composizione del volto e della mano benedicente di Pio IX.

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Lettera a Filippo Sgarlata del Cardinale Ruffini

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Piazza S.Domenico,Palermo